14 aprile 1925

Francisca ‘Paquita’ Bernardo
bandoneonista y compositora
(1 maggio 1900 – 14 aprile 1925)

«La Flor de Villa Crespo»

P rima bandoneonista professionista e direttrice di Orquesta, Francisca ‘Paquita’ Bernardo era figlia di immigrati spagnoli. Fin da bambina mostrò un istintivo interesse per la musica, il che persuase la sua famiglia a mandarla a studiare pianoforte di Catalina Torres nel 1915. Qui, negli stessi anni, studiava il bandoneonista Josè Servidio, futuro autore del tango El bulín in Calle Ayacucho. L’incontro con lo strumento emblematico del tango fu decisivo per Paquita, che lo iniziò a studiare, benché segretamente.

Il bandoneon non era affatto uno strumento consono alle giovani donne dell’epoca, tutte dedite a chitarra e pianoforte e comunque in ambiti più o meno casalinghi, dove il destino femminile doveva compiersi. Parve quindi del tutto inappropriato dedicarsi ad uno strumento che animava una musica da locali notturni e la cui tecnica esige costantemente di aprire e chiudere le gambe. Tuttavia la tenacia di Paquita e l’evidenza del suo talento persuasero il padre a farle continuare a studiare lo strumento, dopo non pochi tentativi di persuasione. In occasione di un incontro combinato dalla famiglia al fine di farla convenientemente accasare, pare che disse al pretendente che non avrebbe potuto sposarsi poiché lo era già col bandoneon. Oltre che come musicista, quindi, Paquita si distinse per la non convenzionalità: contraria alle consuetudini sociali, rifiutò di apprendere ruoli e compiti che (anche) quell’epoca riservava alle donne, e questo aspetto ha sicuramente amplificato il fascino della sua figura.

La sua tecnica strumentale andò consolidandosi con maestri di primo piano, come Augusto Berto, Pedro Maffia ed Enrique García. In breve, quindi, la adolescente Bernardo prese a suonare con diverse formazioni di tango, facendosi notare sulla scena musicale di Buenos Aires. Nel 1921, infine, fondò il suo proprio gruppo, l’Orquesta Paquita, che esordì nel leggendario Cafè Dominguez destando grande sensazione, tanto che il traffico della Calle Corrientes, dove era situato il locale, venne deviato a causa della folla che premeva per vedere il Tango diretto da una donna. È da sottolineare come al pianoforte di quell’Orquesta sedesse un esordiente Osvaldo Pugliese, come ha ricordato il membro della Biblioteca Nacional Bibi Mancino: “Quando si formò l’orchestra di Paquita, un Osvaldo Pugliese coi pantaloni corti si offrì come pianista. Le persone che le giravano intorno lo guardavano con sospetto e le dicevano: ‘non sappiamo se può essere un buon musicista’, ma lei confidava in lui e lo inserì nella sua orchestra”.

La fama dell’Orquesta Paquita crebbe velocemente, tanto che intervenne a La gran fiesta del Tango, evento unico per importanza organizzato dalla Sociedad de Compositores al Teatro Coliseo e che vedeva esibirsi tutti i musicisti più importanti del mondo del Tango. Era il 1923, e Francisca Bernardo era l’unica donna tra centinaia di uomini.

Come compositrice, Bernardo realizzò una quindicina di brani, tra i quali Villa Crespo, il vals Cerro DivinoLa Enmascarada, che venne interpretato da Carlos Gardel, Floreal, registrato da Juan Carlos Cobian e Soñando, che ricevette il sesto premio al primo concorso di tanghi organizzato al Teatro Grand Splendid.

Pur essendo molto apprezzata dall’ambiente del tango dal pubblico, non rimane di lei alcuna registrazione. Morì di polmonite poco prima di compiere 25 anni.

Floreal (Orquesta Juan Carlos Cobian)

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